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Schermature solari

Superbonus 110% schermature solari, guida alle 6 regole di ENEA

Le schermature solari devono categoricamente riportare una delle seguenti classificazioni:

  • UNI EN 13561 Tende esterne requisiti prestazionali compresa la sicurezza (in obbligatorietà della marcatura CE);
  •  UNI EN 13659 Chiusure oscuranti requisiti prestazionali compresa la sicurezza (in obbligatorietà della marcatura CE);
  • UNI EN 14501 Benessere termico e visivo certificato per caratteristiche prestazioni e classificazione;
  • UNI EN 13363.01 Dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate con calcolo della trasmittanza totale e luminosa con metodo di calcolo semplificato;
  • UNI EN 13363.02 Dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate con calcolo della trasmittanza totale e luminosa, con metodo di calcolo dettagliato.

Di fatto corrispondono a queste classificazioni tutti gli schermi mobili, di qualunque materiale siano fatti, che permettono una regolazione del grado di apertura e quindi consentono di rispondere in maniera dinamica alle continue variazioni delle sollecitazioni solari nei confronti dell’interno dell’immobile. Si tratta quindi di prodotti che favoriscono il risparmio energetico impedendo il surriscaldamento degli ambienti e riducendo, di conseguenza, l’utilizzo dei condizionatori.

Schermature agevolate

Le tipologie di chiusure per le quali è applicabile l’agevolazione sono le seguenti:

  • tende da sole a telo avvolgibile;
  • tende a rullo;
  • tende a lamelle orientabili (veneziane);
  • tende frangisole.

Fanno parte della stessa categoria anche le coperture tessili per gazebo.

La detrazione è riconosciuta anche per le tipologie di schermature solari nelle quali sono integrate le zanzariere, che per questo debbono avere il relativo valore Gtot (classe di prestazione energetica) secondo la norma EN 14501.

Le regole di ENEA

Per poter accedere all’agevolazione fiscale sono previste disposizioni precise da parte di ENEA. Devono essere installazioni stabili e non di strutture di tipo “stagionale”, e nello specifico le schermature dovranno seguire i seguenti dettami.

  1. Devono essere a protezione di una superficie vetrata.
  2. Devono essere applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente.
  3. Possono essere applicate, rispetto alla superficie vetrata, all’interno, all’esterno o integrate.
  4. Possono essere in combinazioni con vetrate o autonome (aggettanti);
  5. Devono essere mobili.
  6. Devono essere schermature “tecniche”, vale a dire diverse da semplici elementi di arredo.

Nell’ambito di questi prodotti l’ENEA ha chiarito che per le chiusure oscuranti di singole vetrate (persiane, veneziane, tapparelle, ecc.), vengono considerati validi tutti gli orientamenti. Per le schermature non in combinazione con vetrate, vengono escluse quelle con orientamento Nord.

Chiusure oscuranti, il dettaglio

Per quel che riguarda specificamente le chiusure oscuranti, queste:

  • possono essere in combinazioni con vetrate o autonome (aggettanti);
  • possono essere installate su porte e finestre su pareti di orientamenti.

È ammessa anche la detrazione delle zanzariere a patto che siano integrate con elementi oscuranti. Sono detraibili, oltre alle spese di posa in opera, anche quelle per la documentazione tecnica. Ovviamente l’installazione deve essere pagata con il bonifico dedicato e occorre conservare la fattura.

Tipologie di schermature

Frangisole o Brise soleil

Sono strutture composte da listelli paralleli, orientabili o fissi, di vario materiale (alluminio, legno, gres, terracotta smaltata ecc.), che hanno la funzione di proteggere gli interni dal sole senza privarli dell’aria e della luce.

Questa tipologia ha un’accentuata componente estetica e si integra perfettamente nelle finestre, valorizzando il progetto tanto da diventarne l’elemento distintivo. I frangisole possono essere fissi o mobili; quelli mobili sono più versatili, consentendo di regolare la luminosità degli ambienti in funzione dei giorni più o meno soleggiati, grazie alle lamelle orientabili.

Inoltre è consigliabile posizionare il frangisole all’esterno dell’infisso per bloccare il calore derivante dall’irraggiamento prima che il vetro possa assorbirne il calore. Il frangisole, se seguito in legno, ha un notevole valore estetico e vantaggi energetici dovuti alla bassa trasmittanza termica delle lamelle. Infine, è da valutare l’apertura manuale o motorizzata, ad anta, o scorrevole.

Tende da sole a bracci

È una tipologia indicata soprattutto per terrazzi e balconi, si compone di bracci estensibili con struttura portante di dimensioni contenute e di un meccanismo, manuale o elettrico, che permette l’estensione dei bracci e l’apertura o la chiusura della tenda.

Di norma i bracci estensibili sono tutti omologati per la resistenza al vento e si differenziano in termini di dimensioni e di ancoraggio, che può essere frontale o a soffitto.

Tende a caduta (per esterni)

Soluzione ideale per valorizzare al massimo spazi esterni quali logge o balconi incassati, garantendo un’adeguata protezione anche dagli agenti atmosferici. Tale tipologia risulta comoda e pratica soprattutto in contesti, come i centri storici, in cui è necessario impattare al minimo sulla componente artistica.

Generalmente le tende a caduta prevedono un meccanismo di apertura e chiusura che può essere manuale, elettrico (con azione automatizzata anche a distanza) o a molla e possono essere con braccetti o con guide laterali.

Tende per lucernari

Le tende parasole esterne riducono notevolmente l’ingresso del calore estivo, migliorando il comfort interno, soprattutto per chi vive in mansarda.

Pergolati

Rientrano nell’ecobonus anche i pergolati addossati all’edificio e a protezione di una finestra. I pergolati, ideali per chi ha un giardino o un ampio terrazzo, permettono una perfetta integrazione con la parte architettonica, svolgendo allo stesso tempo funzione di protezione solare. Possono essere di diversi materiali, generalmente in legno o alluminio.

Tapparelle

Tra le schermature solari più conosciute ci sono le tapparelle, a cui va associato necessariamente un cassonetto, per l’alloggiamento della tapparella quando quest’ultima è aperta, spesso il punto di maggiore dispersione termica.

Gli avvolgibili possono essere in legno, in PVC,o in alluminio; spesso possono essere in combinazione con del materiale coibente per migliorarne le capacità di isolamento termico.
Tra le alternative ci sono sia quelle più attente a problemi legati all’isolamento termo acustico sia quelle legate alla sicurezza.