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LA CULTURA DEll’AMBIENTE E DELLA SICUREZZA

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Comunità Green

Il borgo la comunità autosufficiente

Per il “Restauro della Civiltà”, il progetto non disegna i contorni di un nuovo luogo, ma di una nuova comunità.

Una comunità autosufficiente con il superamento della dipendenza ossessiva da fonti esterne.

 Regione

Popolazione

residenti

Superficie

km²

Densità

abitanti per km²

Numero
Comuni
Numero
Province
 1.Lombardia10.027.60223.887,254201.50612
 2.Piemonte4.311.21725.387,071701.1818
 3.Veneto4.879.13318.345,352665637
 4.Campania5.712.14313.670,954185505
 5.Calabria1.894.11015.221,901244045
 6.Sicilia4.875.29025.832,391893919
 7.Lazio5.755.70017.232,293343785
 8.Sardegna1.611.62124.100,02673775
 9.Emilia-Romagna4.464.11922.452,781993289
10.Abruzzo1.293.94110.831,841193054
11.Trentino-Alto Adige1.078.06913.626,86792822
12.Toscana3.692.55522.987,0416127310
13.Puglia3.953.30519.540,902022576
14.Liguria1.524.8265.416,212822344
15.Marche1.512.6729.453,461602275
16.Friuli Venezia Giulia1.206.2167.924,361522154
17.Molise300.5164.460,65671362
18.Basilicata553.25410.073,32551312
19.Umbria870.1658.464,33103922
20.Valle d’Aosta125.0343.260,9038741
Totale59.641.488302.169,891977.904107

Tabella dei Contenuti

La comunità autosufficiente è un luogo in grado di badare a sé stesso.

Questo nuovo ambiente urbano offre un unico luogo in cui gli occupanti possono vivere, lavorare, riposare e produrre risorse a livello locale pur rimanendo connessi a livello globale.

Questo progetto garantisce una vita completa, soddisfacente e produttiva (anche in periodi di reclusione e isolamento prolungato).

La città autosufficiente nella produzione di cibo ed energia. Tra gli elementi inclusi per promuovere l’economia circolare ci sono lo smart working, i pannelli solari, i terreni agricoli e il turismo 4.0.

Sistema metabolico interno

Il progetto nel suo complesso comprenderà un vero e proprio “sistema metabolico interno”.

Integrerà energia, produzione di cibo, riciclo di acqua e riuso dei materiali per promuovere un modello distribuito per la gestione urbana.

Attraverso parchi pubblici e giardini privati, ai tetti verdi e alle facciate verdi, le aree effettivamente occupate saranno restituite alla natura attraverso un perfetto equilibrio tra quantità di aree verdi ed impronta edilizia.

Un programma di utilizzo misto comprenderà appartamenti, residenze per tutte le generazioni, uffici, piscine, negozi, mercati, asili nido, centri amministrativi, servizi sanitari e una stazione dei vigili del fuoco.

Ogni edificio, dove possibile, dovrà prevedere: serre che consentiranno la raccolta giornaliera dei prodotti, pannelli per l’energia solare, terrazze o giardini esposti a sud, che serviranno da principale spazio di svago.

Le unità abitative offriranno anche spazi interconnessi di “telelavoro”, creando reti sociali per lo scambio di risorse.

Zone di piccole fabbriche digitali di co-working offriranno agli occupanti un laboratorio di stampanti 3D e macchine di prototipazione rapida per progettare e fabbricare piccoli oggetti per l’uso quotidiano possibilmente da materiali riciclati.

Il complesso deve essere progettato per diventare un centro di ricerca avanzata con strutture per affrontare alcune delle principali problematiche di una società più sensibile: assistenza sanitaria, astrofisica e scienza planetaria. Non mancano neanche restauro della civiltà, agricoltura di precisione, tecnologie rigenerativa, smart cities, mobilità e robotica.

Ospitalità

Ospiterà dai 600 ai 1.000 abitanti, con una varietà di alloggi che permetterà la creazione di una cittadinanza varia sia economicamente che professionalmente, e comprenderà anche ricercatori, professori, studenti.

Accoglierà Turisti 4.0 che vogliono visitare e capire nuovi tipi di insediamento umano, città create dall’uomo per la natura e la biodiversità. Effettuare escursioni per capire: restauro della civiltà, agricoltura di precisione, tecnologie rigenerativa, smart cities, mobilità e robotica.

Mi piace questa idea “neoclassica” di un villaggio dove quando arrivi, anche se è la prima volta che ci sei, il barista conosce la tua bevanda preferita. Quando il nostro ambiente diventa sensibile e senziente un luogo può davvero riconoscere le persone che arrivano. Anche i cittadini. Ad esempio in una smart city come questa le case possono direttamente aprire la porta quando arriva il loro proprietario, in modo che non debba cercare chiavi.

Big Data al servizio di tutti

Le città di tutto il mondo corrono per abbracciare la tecnologia nel tentativo di migliorare la vita urbana raccogliendo dati e modificando spazi per affrontare problemi come l’inquinamento e la criminalità.

I dati raccolti saranno gestiti con il massimo rispetto per la privacy, e utilizzati per migliorare vari aspetti della vita cittadina.

I sensori distribuiti all’interno del tessuto edilizio raccolgono e condividono informazioni che vengono analizzate e trasformate in suggerimenti a supporto della vita quotidiana.

Piani per costruire uno sviluppo in stile campus gestito dall’intelligenza artificiale., utilizzando sensori e dispositivi connessi tramite Wi-Fi per raccogliere dati su tutto, dal tempo e dall’inquinamento alle abitudini alimentari delle persone per soddisfare automaticamente le esigenze dei residenti.

Un controllo, mi spiace usare il termine ma non ne trovo altri, così totalitario dell’AI porta a risultati eclatanti. In un tripudio di giardini pensili e di viali tranquilli, quando al mattino la luce colpisce le case, le finestre si aprono da sole. E lo fanno regolandosi per consentire alla luce di svegliare i residenti negli orari che ciascuno di loro preferisce.

Quando la casa si assicura che l’ospite sia sveglia arriva un governante virtuale che seleziona la colazione, abbina al tempo i tuoi abiti e ti presenta il piano della giornata. Pronti, via, sembra di stare in una puntata dei Jetsons.

I flussi di energia sono monitorati per suggerire agli utenti determinate misure energetiche, come ad esempio far funzionare le loro lavatrici o lavastoviglie nei momenti che garantiscono un tasso di energia più economico.

Mobilità

Un sistema di mobilità elettrica e semiautomatica interna permetterà ai residenti di lasciare i veicoli in periferia e sfruttare tutto il centro come area pedonale.

PREMESSA PER PUNTI

Rilevanza strategica

Rilevanza strategica in relazione al contesto territoriale ed al sistema produttivo interessato, a condizione della sussistenza di almeno una dei seguenti requisiti: significativo impatto occupazionale, inteso come nuovi posti di lavoro creati, capacità di attrazione degli investimenti esteri, coerenza degli investimenti con il piano nazionale industria 4.0;

Offerta turistica

Obbiettivi di riqualificare e rilanciare l’offerta turistica a livello Internazionale e Nazionale, di accrescere lo sviluppo delle aree dei settori delle aree, di migliorare l’efficienza nell’organizzazione e nella produzione dei servizi, di assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità di investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni.

Governance territoriale

Innestare qualità modalità innovativa di governance territoriale utile per il progresso anche economico delle Comunità Locali, in quanto sistema pubblico economico – sociale di gestione decentrata nell’ambito del quale la presenza e la partecipazione della componente privata è ritenuta essenziale.

Ambiente e il territorio

Riconoscere quali elementi strategici l’ambiente e il territorio come grande ed unitario attrattore; la cultura e la formazione, per tutti, come necessità presupposta ed indispensabile per il successo di tutto il progetto e per la crescita delle comunità territoriali; l’immigrazione come obbiettivo primario per far tornare a vivere i Comuni soggetti o non al declino demografico; l’internazionalizzazione come opzione strategica di collocazione del territorio nel mercato e nella società multietnica; l’inclusione sociale e la programmazione partecipata quali condizioni necessarie per la formulazione di politiche pubbliche condivise e caratterizzate da criteri di trasparenza, funzionalità, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa; l’adeguamento e la messa in sicurezza delle vie di comunicazione interne e di accesso alle aree quali condizioni indispensabili per la fruizione del territorio.

Identità territoriale

Definizione socio naturale tecnico operativo del territorio, definire ed integrare le competenze esistenti con il capitale umano dei luoghi.

Fase 1

Realizzare valori di pubblica utilità, definire metodologie ad hoc per incisi, spunti, dati e informazioni a supporto di politiche regionali, soprattutto nel settore turistico, con particolare riferimento a quello esperienziale. La metodologia intende produrre una classificazione di Comunità Turistiche Integrate su tre principi di base, il riconoscimento del tipo turismo esperienziale congeniale alle specifiche risorse offerte dagli ambiti territoriali, dotazione di risorse locali e profilo della domanda potenziale. La dotazione delle risorse locali, se non presenti in data base esistente, potrà essere affinata da specifici censimenti; l’identificazione di aree economiche funzionali agli spostamenti di turisti e residenti. Ciascuna Comunità Turistica Integrata deve potersi caratterizzare come area economica funzionale entro la quale il movimento della popolazione locale e dei visitatori avviene in un tempo limitato e con modalità di viaggio sicure e piacevoli.L’analisi dovrebbe includere l’interpretazione e l’incidenza dei Sistemi Locali (SL) e dei Sistemi Locali del Lavoro (SLL) messi a punto dall’Istat.; e la possibilità che in ciascuna Comunità Turistica Integrata i servizi alla popolazione residente e ai turisti vengano valutati secondo una serie di requisiti minimi. I servizi in questione e il tipo di requisiti minimi richiesti verranno fissati dalla metodologia. A titolo di esempio tali servizi potranno riguardare la qualità e la dimensione delle 

strutture ricettive e di accoglienza, la dotazione di strutture educative e culturali, centri di aggregazione e socializzazione, comunità organizzate, espressione o/a disposizione della popolazione locale, la qualità dei programmi educative e culturali; infine inter settorialità, al quale le politiche di coesione dell’Unione Europea dedicano un’attenzione sempre maggiore. Il settore turistico di ciascuna Comunità deve poter essere espressione e potersi integrare al meglio con altri settori locali, dal commercio all’agro alimentare, dall’artigianato al settore manifatturiero, dei servizi ed altro, come l’ascolto e la partecipazione dal basso della Comunità Locale e dei diversi portatori di interesse costituirà parte essenziale e strategica del percorso volto a definire contenuti e metodologie operative delle Comunità Turistiche Integrate (CTI). Ogni CTI sarà, possibilmente, individuata e identificata attraverso il principale attrattore culturale esistente dell’area in grado di costituire esso stesso elemento di contaminazione, di riconoscibilità e identificazione principale dell’intera area. Le aree dovranno agire e cooperare soggetti a Certificazione di Qualità e/o Affidabilità. Ciascuna Comunità Turistica Integrata dovrà inoltre poter rispondere all’esigenza di sviluppare interventi e progetti integrati tra i comuni interni all’area e tra le diverse comunità turistiche.

Fase 2

Progetto Pilota di animazione territoriale e formazione per la realizzazione di Smart Destinations basandosi sulla cultura, animazione e formazione, presupposti indispensabili per la rigenerazione e lo sviluppo delle Comunità del territorio. Gestione articolata di sviluppo di un territorio non può prescindere da un fortissimo impegno di formazione da destinare a tutti i soggetti coinvolti, da 6 a 99 anni. Formazione inserendo l’antica tradizione di accoglienza ma di grandissima qualità perché destinata a promuovere e sostenere le eccellenze di ogni territorio. Quindi attenzione riservata al riconoscimento ed alla valorizzazione, anche tramite l’insegnamento del dialetto o lingue antiche presenti sul territorio, della cultura e delle tradizioni, delle etnie locali. Processo che richiede il coinvolgimento di tutte le componenti sociali, economiche e produttive esistenti sul territorio. Dal barista al parroco, dal vigile urbano, all’amministratore pubblico, dall’agricoltore all’imprenditore edile, dal disoccupato all’occupato, dal professionista all’associazione culturale, dalla parrocchia alle organizzazioni professionali, dallo studente all’insegnante, nella sostanza tutti i componenti delle Comunità nessuno escluso. Ciascun progetto dovrà essere in grado di realizzare azioni e relazioni utili alla rigenerazione del tessuto sociale, economico e produttivo dei territori ripartendo dall’animazione sociale per consentire a tutti, specialmente alle nuove generazioni, di potersi sentire cittadini del mondo. Ogni intervento dovrà integrare e generare un ecosistema digitale in grado di elevare innovatività e competitività delle CTI, in un’ottica dello sviluppo di un turismo esperienziale sostenibile nei territori qualificato rurale e destinato a generare efficaci reti di operatori e nuove forme di collaborazione fra il pubblico ed il privato. Quindi generare, conoscenze e coscienza territoriale delle popolazioni, presupposto indispensabile per coinvolgere tutti gli operatori, e formare alle nuove competenze e professioni. La realizzazione dei progetti potrà certamente contribuire a dare risposte efficaci all’esodo dei giovani e alla drammatica emergenza dello spopolamento dei borghi. 

Fase 3

Programmare l’ospitalità diffusa e la rigenerazione urbana inserendo il turismo esperienziale, estendendola ai boschi, acqua, paesaggi e paesi che formano uniche ed identitarie architetture ambientali e la realizzazione di nuovi posti letto di categoria non inferiore, come riferimento, alle 4 stelle organizzate, prevalentemente, con la modalità di ospitalità diffusa, in una combinazione omogenea di strutture alberghiere di alta qualità, borghi-albergo, albergo diffuso, turismo rurale e non dimenticando ostelli, aree camper b&b se qualificati dalla stessa filosofia formante un disciplinare. Tutti gli interventi utilizzeranno anche sistemi di efficientamento energetico, digitalizzazione, sia per la fase di progettazione che per la gestione confermando, per questo e ulteriormente, la dimensione significativamente innovativa dell’intero progetto. Saranno considerati e determineranno influenza gli attrattori, in particolare quelli culturali idonei ad identificare, qualificare e valorizzare le proposte di accoglienza. 

Fase 4

Iniziative di marketing saranno destinate essenzialmente ai mercati esteri, Cina, India, Giappone,USA, Europa. Marketing definito sul turismo sostenibile destinato a valorizzare l’intero territorio regionale nelle sue peculiarità con particolare riferimento alle Comunità Turistiche Integrate, di cui il turismo esperienziale per superare la forma mordi e fuggi, favorendo l’interesse per un turismo slow nello stile dei borghi italiani, e proposte, prodotti ed itinerari in grado di aumentare il tempo medio di permanenza non inferiore a tre notti e quattro giorni per contribuire concretamente ed efficacemente alla destagionalizzazione delle presenze turistiche sostenuto da un efficace sistema di incoming.

Fase 5

Festival della Città Salubre come attrattore culturale ed accademico componendo l’offerta del turismo culturale, museale, archeologico, religioso, storico, scolastico, tv e cinematografico, teatrale, dei beni materiali e immateriali di un territorio proiettato su scala Nazionale e Internazionale, modellando una articolazione cronologica dei Beni Immateriali e delle Manifestazioni Culturali nella forma innovativa di un unico calendario permanente.

Fase 6

Infrastrutture di viabilità interna da sviluppare per il collegamento fra i Comuni, tramite l’adeguamento e la messa in sicurezza delle vie di comunicazione interne e di accesso alle aree delle Comunità Turistiche Integrate, costituiscono condizioni indispensabili per l’efficace fruizione dei territori. Questa priorità è dovuta all’attuale situazione di degrado delle arterie sopra colleganti i borghi che condizionano e penalizzano fortemente lo sviluppo produttivo e turistico dell’area di riferimento.

Fase 7

Strategia e obbiettivo primario realizzare un ecosistema digitale per il turismo, specialmente per quello esperienziale, in coerenza con quanto stabilito dalle norme nazionali ed in riscontro alleesigenze poste dal progetto indicato come smart community, un sistema digitale in grado di contribuire a cambiare i paradigmi ai quali eravamo abituati fino ad oggi, contribuendo a rendere piùefficace anche l’interazione tra offerta e pubblico per permettere un’esperienza interattiva personalizzata non circoscritta solo al periodo di permanenza nel territorio. L’utilizzo di soluzioni tecnologiche e digitali, la raccolta dei dati, delle informazioni, la trasformazione dei dati o conoscenzea supporto delle decisioni aziendali, la capacità di rispondere alle esigenze dei consumatori per definire nuove competitive strategie di crescita e di redditività consentono di sostenere ulteriormente e di valorizzare la propria storia ed identità con una capacità moderna di essere “cittadini del mondo”, ma con le proprie radici.

Fase 8

Il programma prevede la realizzazione di clusters ad hoc 6 nelle Comunità Turistiche Integrate per l’ammodernamento ed efficientamento energetico dei Borghi, introducendo le comunità energetiche rinnovabili sostenute da wi-fi efficace.

CARTA DELLA QUALITÀ BORGHI

I seguenti criteri indicano aspetti inerenti alla progettazione degli immobili e il conglomerato urbano Gli aspetti funzionali ed artistici dei luoghi competono alle amministrazioni in diretto dialogo con la direzione artistica delle Terre di Aristeo che indicherà, se dovuto, migliorie o adeguamenti progettuali, funzionali ed estetici, al fine di raggiungere gli obbiettivi necessari ad implementare turismo e qualità di vita esperienziale. Gli aspetti estetici riguardano arredo urbano, infrastrutture, rifiniture e ogni aspetto legato alla mobilità, mentre gli aspetti funzionali riguardano fruizione e progettazione ad hoc integrata con il genius loci del luogo sia dal punto di vista materico che topografico ed ambientale.

Criterio 1

I Borghi a difesa dell’ambiente per migliorare la qualità della vita, e tutelare i Beni Comuni si impegnano verso:

  1. una ottimale gestione del territorio integrando zero consumo suolo e rigenerazione urbana, partendo dal recupero delle aree dismesse, alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio pubblico e privato, alla riqualificazione energetica degli edifici;
  2. la riduzione dell’impronta ecologica delle attività istituzionali e comunali applicando misure ed interventi di riqualificazione energetica, introducendo obbligatorietà del verde pubblico di nuova progettazione, attivando efficaci risparmi e taglio degli sprechi;
  3. limitando l’inquinamento atmosferico promuovendo politiche e progetti di mobilità sostenibile, potenziando la rete ciclopedonale anche in funzione di un turismo di qualità, forme di car-sharing, car-pooling, trasporto pubblico integrato, piedibus, ecc.;
  4. promuovere una corretta gestione dei rifiuti, non come problema ma come risorsa, attraverso la raccolta differenziata adeguata alla conformazione urbana, popolazione e abito territoriale, introducendo una tariffazione puntuale, isole ecologiche e centri per il riuso, incentivando forme di riduzione e acquisti consociati in grado di ridurre alla fonte la produzione dei rifiuti, attivando economia circolare virtuose; 
  5. incentivare nuovi stili di vita negli enti locali e nelle loro comunità, attraverso politiche e progettazioni atte a stimolare nella cittadinanza scelte sostenibili come autoproduzione, filiera corta, cibo biologico e di stagione, sostegno alla costituzione di gruppi di acquisto, turismo ed ospitalità sostenibili, promozione della cultura della pace, cooperazione e solidarietà, disimballo dei territori, diffusione commercio equo e solidale, banche del tempo, autoproduzione, finanza etica.

Criterio 2

Qualità urbanistica

qualità degli accessi al Borgo

compattezza e omogeneità della massa costruita;

preservazione del legame visibile e preservato tra conglomerato urbano, storicamente determinato, e ambiente naturale circostante;

Qualità architettonica

armonia e omogeneità dei volumi costruiti;

armonia e omogeneità dei materiali delle facciate e dei tetti;

armonia e omogeneità dei colori delle facciate e dei tetti;

armonia e omogeneità delle aperture: porte, portoni, finestre, luci;

presenza di elementi decorativi simbolici: frontoni, insegne, stucchi.

Valorizzazione

manifestare in continuità concreta politica di valorizzazione, sviluppo, promozione e animazione del proprio patrimonio secondo i seguenti criteri:

  • chiusura permanente o temporanea del borgo alla circolazione automobilistica;
  • organizzazione di parcheggi esterni;
  • trattamento estetico ovvero mimetizzazione linee aeree elettriche e telefoniche, e dei servizi a rete;
  • esistenza di sfumature e gradazioni di colori nelle facciate;
  • accessibilità al Borgo;
  • rinnovamento e abbellimento delle facciate;
  • arredo urbano: illuminazione pubblica, insegne pubblicitarie, spazi pubblici;cura del verde pubblico;

Sviluppo

  • conoscenza della frequentazione turistica;
  • presenza di un’offerta di alloggio, ristorazione e attività ludiche, sportive o culturali;
  • esistenza di artigiani d’arte o di servizi;
  • esistenza di attività commerciali;
  • partecipazione a strutture e iniziative intercomunali;
  • esistenza di attività e/o istituzioni culturali;

Promozione

  • esistenza di un punto di informazione o accoglienza;
  • organizzazione di visite guidate;
  • edizione di guide o opuscoli promozionali, siti web, comunicazione anche in forma digitale;
  • segnaletica direzionale e informativa;

Animazione

  • esistenza di spazi e strutture per le feste al coperto o all’aperto;
  • organizzazione di eventi originali e di qualità;
  • organizzazione di manifestazioni permanenti o temporanee;
  • organizzare laboratori della gentilezza;
  • esprimere percezioni in ordine ai fatti della Comunità locale e le loro gerarchie di valori rispetto alle politiche locali, proponendo idee progettuali proposte di miglioramento improntato su valori quali la coesione sociale

Sviluppo sostenibile

  • processo continuo di dialogo e di confronto costruttivo verso sviluppo sostenibile;
  • individuare e progettare risposte concrete ai bisogni della società locale e del territorio;
  • individuare nuova modalità di progettazione partecipata presente e futura della vita del borgo nel più ampio contesto regionale e nazionale;
  • creare spazio riconoscibile inclusivo di comunità di cambiamento;
  • fattore esperienziale importante e motivazionale di viaggio e vacanza è un coinvolgimento emotivo, empatia con chi ospita e desiderano per conoscere a fondo l’identità di un territorio, viverlo in pienezza;
  • narrazione del territorio e delle sue genti importanza fondamentale nel marketing e nella promozione dei borghi e delle città;
  • racconto del territorio partecipato con la gente che lo abita e chi lo frequenta attraverso una continua produzione di contenuti, immagini, suoni e percezioni che restano, che si porta con sé, e che viaggino;
  • comunità coesa guarda consapevole criticità da superare; comunità intesa verso identificazione e coinvolgimento, contemporaneità e apertura all’esterno; evitare trappola del borgo-museo favorendo identità vitale;
  • comunità operosa conscia delle proprie risorse, le migliora, tutela, condivide e salvaguarda;
  • conoscere e illustrare la storia dei propri luoghi e ambiente;
  • consapevolezza dei limiti di crescita, cogliere presente e futuro in continuità;
  • analizzare usi e consuetudini della propria economia, comprendere legami tra tradizione innovazione;
  • gestazione prodotti locali, dove acquistarli diventa capacità narrativa fortificando la comunità;
  • luoghi sensibili al valore della fratellanza e disponibile all’accoglienza;
  • luoghi basati su un ordine sociale in cui tutti compresi i nuovi arrivati anche in condizioni di precaria e provvisoria cittadinanza, siano integrati e partecipino alla vita sociale, economica e culturale, borgo aperto a tutti;
  • sperimentare reti di vicinato per migliorare la capacità di affrontare e risolvere il quotidiano;
  • realizzare piattaforme digitali condivise di identificazione problemi per trovare soluzioni comuni;
  • associazioni locali del volontariato;
  • amministrazioni comunali dinamiche e aperte all’inclusione;
  • benessere della persona sviluppa percorsi di cambiamento e miglioramento condividendo risorse individuali, collettive, pubbliche e private;
  • stimolare stakeholders e opinion leader del territorio a dedicarsi alla comunità;
  • percorso di miglioramento di cambiamento fisico ed immateriale riconoscibile e misurabile al fine di qualificare la qualità amministrativa;
  • creatività assecondata scambio idee con i giovani per costruire insieme il futuro delle comunità locali;
  • definire formazione favorevole all’inclusione lavorativa e sociale dei giovani;
  • creazione di spazi, servizi e strutture per sostenere le pulsioni creative nell’arte, la cultura, l’ambiente;
  • attivare contributi nell’ambito strategico e politico per contrastare e ridurre la disoccupazione;
  • proposte innovative in grado di affrontare e gestire diversi ambiti tematici fornendo strumenti capaci di intervento e di elaborazione progettuale fattibile;
  • proposte articolate diffusamente sul territorio favorendo e coinvolgendo economie e dirigenti locali;
  • realizzare contesti attrezzati e organizzati per favorire creatività e coesione del capitale umano;
  • realizzazione interconnessioni tra mondo educativo, comunità e imprese; definire rete di giovani laureati integrata con azioni di sviluppo locale nei territori;
  • attivare nuove modalità di erogazione dei servizi mirati all’inclusione di categorie di cittadini svantaggiati, ampliando la platea dei beneficiari mediante l’utilizzo di tecnologie digitali, per esempio nuovi modelli di housing sociale recuperando edifici abbandonati nel territorio;spazi di coworking, fablab all’interno di immobili pubblici con nuove destinazioni d’uso collettivo di beni comuni innovando le modalità di gestione degli spazi;
  • mobilità collettiva individuale condivide mezzi di trasporto;
  • sostenibilità ambientale verso riduzione produzione di rifiuti, educazione e sensibilizzazione ambientale salvaguardia e monitoraggio ambientale partecipato del territorio;
  • borgo ed economia digitale permettono nuove opportunità di lavoro;
  • ripensare misure uso capitale naturale, acqua, terra, aria, ecosistemi tramite rendicontazione sociale;
  • forme di capitale co-generato innovativo verso investimenti a gestione e lungimiranza strategica.

DECORO URBANO E BELLEZZA DEL BORGO

I caratteri dell’ambiente urbano formano quell’immagine di abitato e di territorio stratificato e consolidato. Eredità materiale e culturale parte del nostro patrimonio storico e collettivo e come tale va valorizzata, tramandata e rifunzionalizzata dalle future generazioni. Un borgo è bello se è tale per tutti i cittadini che lo abitano stabilmente e per chi lo visita. Non solo nel suo centro storico, ma in pienezza nei valori d’uso, culturali, economici per comprenderne conservazione, valorizzazione e trasformazione. E per questo prendersene cura. Ascoltare i bisogni dei cittadini, casa, lavoro, servizi, spazi della comunità, spazi spensierati e dove disegnare il futuro del proprio borgo, e la valorizzazione del patrimonio pubblico sia materico che naturale.

Zero rifiuti

Risorse limitate e una domanda in forte e continua crescita, con costi e disponibilità delle materie prime sono strumentali per le possibilità di sviluppo. Risorse naturali e ambientali scarse e preziose. Non è più accettabile che la produzione di rifiuti cresca più del reddito e dei consumi. Sono necessarie concrete misure di prevenzione della produzione di rifiuti che coinvolgano, a monte, i processi produttivi e la progettazione dei prodotti, la loro durata, il riuso e i modelli di consumo. 

Idee e soluzioni

  • cooperative di Comunità nell’ambito del Social Housing, casa a chi non ce l’ha o l’ha persa, costruendo, a partire dalla sicurezza abitativa, un percorso di inclusione sociale e lavorativa;promuovere la costituzione e lo sviluppo di aziende pubbliche locali ad azionariato piccolo e diffuso per sostenere interventi di recupero e valorizzazione di parti del patrimonio edilizio privato o pubblico a finalità economiche, culturali, sociali con rientro finanziario sostenibile;
  • promuovere l’istituzione e l’applicazione della Carta del decoro e della cura del borgo; promuovere azioni individuali e collettive di manutenzione, cura e valorizzazione del borgo su base volontaria e pianificata;
  • sostenere la creazione, a livello locale, di micro imprese giovanili impegnate in attività di recupero, riciclo e riuso di frazioni del rifiuto;
  • concorrere allo sviluppo di strategie zero rifiuti; promuovere rigenerazione coinvolgendo scuole, bambini, famiglie per sostenere il riciclo di plastica, vetro, lattine, tramite il gioco, attività ludico-educative premianti;
  • progetto paesaggio bene comune, verde pubblico urbano, biodiversità e agricoltura di prossimità;
  • adattamento al cambiamento climatico e resilienza, tutelare e valorizzare il paesaggio, ridurre il consumo del suolo, affrontare il tema del dissesto e il ripristino di condizioni di sicurezza ed espandere la resilienza nelle comunità e introdurre azioni per l’adattamento climatico;
  • valorizzazione del patrimonio immobiliare dei Comuni a forte destinazione turistica-culturale e sviluppare un percorso di attuazione attraverso il coinvolgimento di capitale di rischio;
  • realizzazione e gestione di Compostiere di Comunità;
  • sviluppo Piano di Azione Energia Sostenibile per aggiungere l’obiettivo della riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera del 30% entro il 2030; promozione mobilità sostenibile di piccolo raggio compatibili con le caratteristiche del borgo; promozione di Cooperative di Comunità per la creazione di Gruppi di Acquisto collettivi di impianti e tecnologie per la produzione di energie rinnovabili;
  • sviluppare il risparmio energetico e incrementare l’utilizzo di fonti rinnovabili;

Salute

  • promozione di Cooperative di Comunità capaci di farsi carico di un programma di welfare di comunità attraverso reti di servizi alimentate da cittadinanza sociale, solidarietà, disponibilità economica e tempo per migliorare la qualità di vita di tutti i cittadini;
  • programmi di sensibilizzazione e responsabilizzazione locale per l’uso diffuso di defibrillatori esterni semiautomatici e relativa formazione;

Saper fare

  • creatività artigianale;
  • trasformazione agroalimentare; tipicità incentiva turismo esperienziale;
  • agricoltura di prossimità e orti urbani percorsi terapeutici e scolastiche pratica e di accoglienza per gli ospiti;
  • botteghe;progettualità coraggiosa;
  • formazione all’auto imprenditorialità della creatività;
  • rifunzionalizzazione di contenitori fisici quali incubatori di micro imprese culturali;
  • informazione periodica sulle buone prassi in atto in altri contesti ed ingresso in reti già esistenti;
  • sale lettura e internet con giovani facilitatori per l’utilizzo della rete;
  • maxi schermo al chiuso e/o all’aperto per assistere alla messa in scena di opere musicali e film d’autore;
  • università della terza età informali;
  • corsi di scrittura creativa;
  • progettazione partecipata attraverso laboratori urbani per il recupero artistico degli spazi pubblici;
  • premi e concorsi e più in generale la creazione di eventi;
  • gestione collettiva di aziende agricole con reintroduzione di antiche produzioni;
  • enogastronomia rivisitata alla luce delle tendenze nutrizionistiche e salutistiche attuali;
  • promozione, in sede locale, della scuola aperta;
  • reti intelligenti fra piccoli musei situati nei borghi per generare economie di scala, ottimizzare le strategie di promozione e valorizzazione e aumentare l’impatto e la fruizione ai musei stessi;
  • casa degli ospiti”, utilizzata come punto di ritrovo, sede per eventi, degustazioni, mostre.

CLASSIFICAZIONE
(esempio redatto per un borgo)

Il seguente disciplinare si basa sulle leggi regionali e nazionali che governano e disciplinano le strutture ricettive e di ospitalità. Gli aspetti inerenti alla progettazione, agli aspetti funzionali ed artistici competono ai progettisti per ogni singolo progetto in diretto dialogo con la direzione artistica delle terre di Aristeo che indicherà, se dovuto, migliorie o adeguamenti progettuali, funzionali ed estetici, al fine di raggiungere gli obbiettivi della categoria scelta. Gli aspetti estetici riguardano arredi e rifiniture mentre gli aspetti funzionali riguardano la disposizione degli spazi ricettivi, la loro fruizione, le strutture portanti, i servizi e gli adeguamenti di legge.

Disciplinare Classificazione

riferimento Legge Regionale 4 giugno 2008, n. 6 “Disciplina della classificazione delle strutture ricettive e di ospitalità della Regione Basilicata”

Finalità

Il presente non si sostituisce ai “Disciplinare della Classificazione”, in attuazione regionali e nazionali ma aggiunge dei valori inerenti al distretto Le terre di Aristeo.

Caratteristiche della classificazione.

  • Ai fini della classificazione, nel presente disciplinare sono definiti i requisiti minimi obbligatori dei servizi e delle dotazioni delle strutture ricettive alberghiere, extralberghiere e delle strutture ricettive all’aperto in base ai quali, le stesse, saranno contrassegnate con un sistema che va da una a cinque stelle. Per l’assegnazione ad una determinata classe la struttura ricettiva deve possedere tutte le caratteristiche richieste per tale classe e previste nel presente disciplinare.
  • L’attività ricettiva potrà essere svolta anche in dipendenze purchè le stesse siano ubicate all’interno dell’area delimitata e recintata su cui insiste la sede principale o che siano distanti massimo 500 metri dalla sede principale. Tutte le dipendenze, inoltre, devono essere classificate con un livello uguale o inferiore di una stella rispetto alla classificazione della sede principale.
  • Limitatamente ai requisiti strutturali e dimensionali, ove risultassero in contrasto con la migliore conservazione dei valori storico-culturali degli edifici, non è obbligatoria l’adesione agli standard di cui al presente disciplinare per le strutture ricettive da insediarsi o già insediate in edifici sottoposti a tutela e censiti dalle Soprintendenze come di interesse storico e/o monumentale o sottoposte ad altre forme di tutela ambientale o architettonica, per le quali si può derogare in funzione della loro integrale conservazione e preservazione.

Validità.

  • La classificazione ha validità per un quinquennio.
  • Qualora durante il quinquennio si verifichino modifiche dei requisiti che hanno determinato il livello di classificazione ottenuto, il titolare e/o il gestore della struttura ricettiva devono presentare, entro dieci giorni dall’avvenuta modifica, una nuova dichiarazione all’ufficio comunale competente per la revisione del livello di classifica.
  • I titolari della licenza di esercizio ricettivo devono, entro sei mesi dalla scadenza, presentare domanda al Comune per il rinnovo della classificazione.

Requisiti strutture ricettive.

Strutture ricettive alberghiere

Classificazione delle strutture ricettive alberghiere 

  • Fermo restando l’applicazione del disposto delle leggi in vigore, le strutture ricettive alberghiere potranno essere classificate sulla base dei requisiti e dei servizi minimi obbligatori fissati nei successivi articoli 5, 6 e 7 del presente disciplinare:
  • Alberghi e Motel da 1 a 5 stelle.
  • Villaggi-Albergo e Residenze Turistico Alberghiere, Albergo Borgo diffuso da 3 a 5 stelle.
  • In alternativa alla denominazione “Albergo”, può essere usata la denominazione “Hotel” o, limitatamente agli alberghi contrassegnati con cinque stelle, “Grand Hotel” o “Grande Albergo”.
  • Gli alberghi classificati con cinque stelle assumono la denominazione aggiuntiva “Lusso” quando presentano gli standard aggiuntivi del presente Disciplinare.
  • In alternativa alla denominazione “Residenza Turistico Alberghiera” può essere usata la denominazione “Hotel Residence”.
  • Eventuali camere fornite dai Villaggi-Albergo o Residenze Turistico Alberghiere dovranno essere obbligatoriamente con bagno autonomo e con accesso indipendente dalle unità abitative principali..
  • Le strutture ricettive possono altresì assumere, in base alle caratteristiche oggettive possedute o in base ai servizi complementari offerti, le seguenti specificazioni aggiuntive, che consentono alla clientela di individuare la peculiarità e la complessità dei servizi forniti ovvero la particolare ubicazione delle strutture stesse:
    1. centro benessere, beauty farm o centro estetico, per gli alberghi dotati di attrezzature atte al relax, al riposo, alla meditazione, alla rigenerazione del fisico, all’attività motoria, alla cura del corpo;
    2. centro congressuale, per gli alberghi dotati di sale per congressi e riunioni e servizi complementari ad esse;
    3. eco-albergo, eco-villaggio, per tutte le strutture in possesso dei requisiti previsti per l’assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica al servizio della ricettività turistica di cui alla decisione della Commissione europea del l4 aprile 2003 (2003/287/CE);
    4. albergo storico, per gli alberghi che esercitano l’attività da almeno 50 anni, con la stessa denominazione e nello stesso immobile o da almeno 80 anni nello stesso immobile, se hanno cambiato denominazione,
    5. albergo termale, per gli alberghi annessi alle fonti termali, o che siano dotati di specifiche attrezzature e forniscano servizi atti alla fruizione delle attività termali.

Requisiti minimi obbligatori per le strutture ricettive alberghiere 5 stelleI requisiti per le strutture ricettive alberghiere consistono di leggere variazione di orari e disponibilità dei servizi, delle sale, e delle lingue parlate. Gli standards dimensionali possono essere ridotti del 10%.

  • servizio di ricevimento assicurato 24 ore su 24
  • servizio di notte. servizio addetto disponibile a chiamata
  • servizio trasporto bagagli.
  • servizio custodia valori
  • servizio di prima colazione. servizio di ristorante anche nelle camere nelle camere
  • servizio alle camere una volta al giorno
  • servizio di pulizia una volta al giorno con riassetto pomeridiano
  • lingue estere 3
  • servizi vari di lavaggio stiratura con consegna in giornata
  • divise per il personale
  • servizio di parcheggio 24 ore su 24 ore
  • posto auto assicurato
  • servizio fax, fotocopiatrice
  • servizio wifi
  • assistenza alla manutenzione e dotazioni
  • locale adibito a guardaroba e deposito bagagli

Sale o aree comuni

  • sale di superficie, esclusa sala ristorante, non inferiore a mq1 per ogni stanza
  • ristorante
  • sala di uso comune e colazione
  • sala o area bar . sala o aree riservate per riunioni
  • sale soggiorno o divertimento

Servizi igienici e bagni di uso comune

  • servizi igienici dotati di acqua calda e fredda destinati ai locali e aree comuni e somministrazione dialimenti e bevande con gabinetto distinto per sesso e disabili
  • bagno completi dotati di acqua calda e fredda al 100% delle camere/suite/unità abitative

Superfici delle camere, almeno 8 e dei bagni privati

  • camera singola (al netto dei bagni privati), mq. 12
  • camera doppia (al netto dei bagni privati), mq. 25
  • per ogni ulteriore letto (al netto dei bagni privati), mq. 8
  • bagno privato completo, mq. 9

Composizione delle unità abitative

  • 100% delle unità con vani distinti cucina-soggiorno e pernottamento

Dotazioni dell’esercizio ricettivo

  • ascensore clienti
  • obbligatorio per edifici superiori a due livelli compreso i piani interrati. ascensore di servizio o montacarichi. riscaldamento
  • impianto di condizionamento dell’aria
  • nei locali comuni e regolabile dal cliente nelle camere a quote altimetriche inferiori a 500 metri slm
  • televisore ad uso comune
  • apparecchio telefonico ad uso comune
  • ingresso protetto da portico o pensilina (salvo deroghe in caso di strutture soggette a vincoli)
  • Dotazione minime nelle camere suite. arredamento di base (letto con comodino o piano di appoggio per ogni posto letto, sedia o altra seduta pari al numero dei posti letto, tavolino, armadio, specchio, cestino, punto luce su comodino)
  • lavabo dotato di acqua calda e fredda con specchio e presa di corrente (se privo di servizi igienici). sgabello o ripiano apposito per bagagli
  • poltrone
  • rete Tv satellitare
  • telefono obbligatorio abilitato per chiamata esterna
  • connessione a internet
  • cassetta di sicurezza
  • frigobar
  • chiamata del personale a mezzo telefono
  • chiamata del personale con citofono o campanello
  • misure atte a ridurre i rumori

Residenze d’epoca.

le Residenze d’epoca, di cui al comma 1 articolo 9 della Legge, saranno classificate sulla base dei requisiti e dei servizi minimi fissati per le strutture alberghiere ed extralberghiere di cui al presente disciplinare con almeno 4 stelle, salvo eventuali deroghe autorizzate in casi particolari dall’Ente deputato alla classificazione. La domanda di classificazione dovrà essere integrata dalla seguente documentazione: atto catastale storico; autocertificazione su eventuale vincolo; eventuali iscrizioni; relazione storica; ogni altra idonea documentazione attestante le caratteristiche storico-architettoniche della struttura ricettiva.

Ospitalità diffusa.

  • è definita “Ospitalità diffusa” l’offerta ricettiva e di accoglienza turistica a carattere imprenditoriale, esercitata in un centro storico o in un contesto urbano di pregio.
  • il centro storico è definito dalla zona “A” perimetrata dal piano urbanistico dei Comuni, mentre per “contesto urbano di pregio” si intende il contesto urbano che ha mantenuto l’originario impianto planimetrico e che presenta un patrimonio edilizio caratterizzato dall’utilizzo di materiali e tecniche costruttive tradizionali e da una diffusa presenza di elementi architettonici, storici e culturali identificativi della cultura, delle tradizioni e degli usi locali, nonché i centri urbani vincolati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con apposito decreto ministeriale.
  • l’ospitalità diffusa si caratterizza quale strumento di sviluppo basato sulla riqualificazione urbana, sul recupero del patrimonio edilizio esistente ed è teso a valorizzare la tradizione dell’ospitalità e le caratteristiche storiche e tradizionali, ai fini dell’avanzamento sociale, culturale ed economico della comunità che attua tale tipologia di accoglienza. La gestione può essere congiunta o disgiunta purché coordinata, in grado di offrire i servizi di alloggio ed eventuale ristorazione, nonchè i servizi accessori.
  • l’offerta ricettiva può essere composta da camere, suite, unità abitative e servizi dislocati in diversi edifici ma in uno stesso Comune, nella diversa tipologia alberghiera ed extralberghiera.
  • la domanda di classificazione delle strutture di “Ospitalità Diffusa” dovrà essere integrata dall’elenco degli immobili e delle strutture che costituiscono l’ospitalità diffusa. In particolare rientrano in tale elenco: i locali ove sono forniti i servizi di ricevimento e accoglienza; gli immobili ove sono collocate le camere, suite e le unità abitative destinate al pernottamento; i locali, le strutture ed i servizi di uso comune; le eventuali strutture convenzionate che forniscono servizi alla ricettività diffusa; contratto di gestione coordinata delle strutture di ospitalità diffusa (in caso di più gestori);atti comprovanti la disponibilità delle strutture e dei servizi per le finalità di ospitalità diffusa (proprietà, locazione, comodato, usufrutto, opera).